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Una centrale idrolettrica AQP
Futuro | 14 aprile 2021

Acqua, vita & energia (idroelettrica)

AQP ha investito e continua ad investire in centrali per la produzione di corrente da fonti pulite e rinnovabili.

L’acqua è vita ed è anche energia: AQP ha investito in centrali idroelettriche di ultimissima generazione dislocate lungo l’intera rete dell’acquedotto e si appresta ad inaugurare a Corato una nuova centrale alimentata dall’energia dell’acqua. L’idroelettrico, quale fonte di energia pulita e rinnovabile senza produzione di sottoprodotti inquinanti, è un sistema produttivo sostenibile e programmabile che sfrutta idonee condizioni di funzionamento di opere idrauliche convogliando ed indirizzando efficacemente l’acqua disponibile all’interno di appositi macchinari elettromeccanici, opportunamente dimensionati.

una fase dell'installazione della centrale minihydro di Corato

L’acqua per arrivare dalle fonti alle abitazioni e alle aziende di tutta la Puglia e di parte della Campania ha bisogno di (tanta) energia. Un dato per tutti: l’approvvigionamento di energia elettrica rappresenta la seconda voce di costo di AQP. Questo a causa di fattori esogeni legati alla particolare conformazione del territorio pugliese caratterizzato dall’assenza di sorgenti e di significativi corsi d’acqua che impongono il trasferimento della maggior parte della risorsa idrica dalle regioni limitrofe, oltre a sistemi di depurazione più complessi per garantire un più alto grado di trattamento dei reflui urbani. Partendo, dunque, dal dato che senza energia non ci sarebbe acqua potabile nelle abitazioni, la politica di Acquedotto Pugliese è improntata alla promozione della cultura della sostenibilità e, in quest’ottica, all’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili. L’energia idroelettrica è una fonte energetica pulita.

«Sfrutta – spiega Giuseppe Rizzi, Energy manager di AQP – l’energia potenziale posseduta da una certa quantità di acqua posta ad una determinata quota altimetrica, che si trasforma in energia cinetica quando viene superato il dislivello per effetto di caduta o movimentazione. La produzione di energia elettrica avviene facendo convogliare la massa d’acqua in movimentazione attraverso le pale delle turbine che trasformano quindi l’energia cinetica dell’acqua in movimento in energia elettrica. In generale, il flusso dell’acqua viene regolato all’interno delle condotte e tramite queste, inviate alla turbina. Un dispositivo meccanico dotato di un corpo fisso ha il compito di incanalare l’acqua verso una girante dotata di pale. Quando l’acqua investe le pale della girante, la sua rotazione, attiva il rotore di un alternatore che ha il compito di produrre energia elettrica. Originariamente, i salti motore idraulici ubicati sui principali nodi venivano dissipati con opere ed apparecchiature di smorzamento (sfioratori, valvole di regolazione, valvole riduttrici di pressione ecc.). Successivamente, è stato deciso di sfruttare l’energia potenziale dell’acqua che giunge dai grandi sistemi di adduzione, bypassando gli originari sistemi di dissipazione con delle turbine di taglia medio piccola».

Turbine della centrale di Gioia del Colle (Ba) AQP
Turbine della centrale di Gioia del Colle (Ba) AQP


In base alla potenza nominale le centrali idroelettriche vengono divise in: micro-impianti (fino a 100 kW), mini-impianti (fino a 1 MW), piccoli impianti (fino a 10 MW). grandi impianti (oltre 10 MW). Le centrali idroelettriche di AQP hanno una potenza nominale compresa tra i 70 KW e i 2.500 KW. Attualmente, il parco rinnovabile AQP può contare su sette centrali idroelettriche con una potenza installata complessiva pari a 4,4 MW.

Una fase delle prove di avvio nuova centrale
Prove di avvio di una nuova centrale

«Nel solo 2020, Acquedotto Pugliese, tramite le sue centrali idroelettriche, di tipologia Mini-Hydro, ha prodotto – spiega Giuseppe Rizzi – oltre 5.000.000 kWh (su oltre 7.200.000 KWh complessivi di energia elettrica da fonte rinnovabile) equivalente ad una riduzione di circa 2000 tonnellate di CO2 immesse in atmosfera. Tutte le centrali idroelettriche attualmente in funzione sono state progettate garantendo la massima affidabilità per non alterare le condizioni di esercizio della rete. Infatti, sono dotate di un by-pass che si attiva automaticamente in caso di mancanza di alimentazione di corrente o blocchi elettrici/meccanici al gruppo turbina/alternatore. Inoltre, per poter monitorare al meglio il loro funzionamento, al fine di massimizzarne la producibilità, esse sono state inserite nel sistema di telecontrollo aziendale che ne monitora costantemente tutti i parametri di produzione e funzionamento (temperature cuscinetti, temperature avvolgimenti, temperature trasformatore, correnti, tensioni, numero di giri, ecc..). Sono dotate di un elevato grado di automazione che ne permette di garantire affidabilità di esercizio, anche grazie alla possibilità di essere comandate da remoto. Non va dimenticato, infatti che, proprio per il fatto che sono posizionate in nodi strategici della rete di grande adduzione il loro funzionamento non deve in alcun modo interferire con quello che è l’obiettivo primario della rete, ovvero portare l’acqua nelle case dei pugliesi. Nel caso in cui si dovessero manifestare dei fermi per brevi interruzioni di alimentazione dalla rete, la centrale è in grado di fermarsi, attivando il relativo by-pass e riattivarsi autonomamente, senza che questo influisca in alcun modo su quelli che sono i parametri idraulici da garantire per il corretto funzionamento della rete. Tale elevato grado di automazione, compreso il telecomando, consente – prosegue l’Energy manager di AQP – anche la riduzione del numero di interventi in campo che sono limitati ad attività di natura manutentiva».

Proprio in questi giorni, grazie alle più innovative tecnologie, i tecnici di AQP stanno effettuando le “prove in bianco” (tecnicamente si dice in questo modo) della nuova centrale idroelettrica ubicata a Corato, con attività in parte in campo e in parte con collegamenti da remoto. La nuova centrale sarà messa in esercizio nelle prossime settimane e «rappresenta ­– conclude Giuseppe Rizzi – il costante interesse e attenzione di AQP verso la transizione energetica, la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera».

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