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Monte Sant'Angelo
Futuro | 11 ottobre 2022

Monte Sant'Angelo, l'ombelico del Sud candidato a capitale della Cultura 2025

Si trova nel punto più alto del Gargano ed è conosciuta in tutto il mondo per il suo Santuario situato in una grotta, dove per la prima volta sarebbe apparso San Michele Arcangelo. E' la città di Monte Sant'Angelo, dal 2018 nota anche con il brand “Città dei due siti Unesco”. Un luogo che racchiude in sé una bellezza sacra, spirituale, quasi d'altri tempi, che accoglie ogni anno migliaia di turisti e fedeli tra i suoi stretti vicoli bianchi.

Una città, nel cuore del Gargano, che come l'altra pugliese Otranto, si è candidata a “Capitale Italiana della Cultura per il 2025”, con il dossier “Un monte in cammino”. Una candidatura corale, di territorio, come sottolineato dal sindaco Pierpaolo D'Arienzo: “Abbiamo voluto superare i confini geografici, dando vita a delle sinergie, con città che come noi si sono candidate per ottenere il titolo, quali Assisi, Spoleto e Otranto, ma anche dando vita ad un partenariato importante con le Terre di Sacra, come la Val di Susa, dove c'è l'altra abbazia dedicata a San Michele Arcangelo e con Mont Saint-Michel, con cui abbiamo dato vita ad un gemellaggio”.

 MONTE SANT'ANGELO

Un percorso quello intrapreso dalla città garganica, quindi, che ha visto il coinvolgimento di cittadini, associazioni e istituzioni. Queste ultime hanno saputo raccontare la città nel mondo, partecipando a numerose fiere ed eventi. “Noi abbiamo l'onore e l'onere di avere ottenuto due riconoscimenti mondiali – ha poi aggiunto Rosa Palomba, assessora alla Cultura e al Turismo di Monte Sant'Angelo - Nel 2011, il primo riconoscimento, legato in particolare alle tracce dei longobardi nel santuario di San Michele Arcangelo; il secondo nel 2018 con le faggete vetuste della foresta Umbra. Sempre nel 2018 - ha proseguito l'assessora - in occasione della Bit di Milano abbiamo lanciato un calendario unico di eventi e abbiamo iniziato a lavorare molto anche su un altro importante tratto distintivo della nostra città: i cammini”.

Monte Sant'Angelo, infatti, fa parte di una rete di cammini davvero molto vasta, che comprende la via Sacra Longobardorum e la via Francigena. Negli anni e da oltre quindici secoli la città garganica è diventata meta d'obbligo nei pellegrinaggi micaelici. Sulla sommità di Monte Sant’Angelo, a 800 metri di altezza, quasi sospeso tra cielo e terra, sorge infatti questo luogo di culto e preghiera, la Basilica costruita nel punto dove è apparso per la prima volta l’Arcangelo Michele, in una grotta. E infatti, sono stati numerosi i re, gli imperatori, i santi e i papi che dopo lunghi pellegrinaggi sono giunti fin qui per inginocchiarsi davanti all'altare dell'Arcangelo Michele, comandante dell'esercito celeste contro il demonio.

 MONTE SANT'ANGELO

Ma sono davvero tante le bellezze della città; tra gli angoli imperdibili c'è il Rione Junno, il quartiere più antico, caratterizzato da piccole e bianche abitazioni che danno l'impressione di attraversare un presepe. Qui, è possibile anche visitare il Complesso di San Pietro e il Museo Tancredi META. Mentre nei pressi della Basilica si trova il Castello Normanno Svevo Angioino Aragonese.

Insomma, uno scrigno ricco di meraviglie e splendori, che tra cielo, mare e montagne, incantano e stupiscono visitatori e fedeli. La sfida per ottenere il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2025” è stata lanciata, ma il percorso di valorizzazione del territorio, qualunque sarà l'esito finale, è appena iniziato.

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