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Marina Mariani e Riccardo Festa nelle vesti di Emma Strada e Giuseppe Pavoncelli
Arte Cultura Bellezza | 07 luglio 2021

Storia dell’AQP tra passato, presente e futuro

La compagnia teatrale La Dramaturgie ha portato in scena le principali figure storiche che hanno avuto un ruolo importante per la nascita dell’Acquedotto Pugliese. Cinque personaggi, di cui una donna, promotori di un’opera di ingegneria impensabile per i primi del Novecento, sono stati i protagonisti di una conferenza spettacolo che si è svolta martedì 6 luglio nell’ambito della presentazione dell’Integrated Reporting 2020 dell’Acquedotto Pugliese a Villa Mininni a Bari.

Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente AQP
Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente AQP

In un dialogo tra passato, presente e futuro, in un gioco di specchi, la storia e le radici di AQP sono riemerse in un evento dinamico e performativo non a caso intitolato Le persone, l’acqua. La nostra visione di prosperità.

I protagonisti, che possiamo definire ospiti d’onore, sono stati Giuseppe Pavoncelli, Matteo Renato Imbriani, Emma Strada, Nicola Balenzano e Camillo Rosalba, rispettivamente interpretati da Riccardo Festa, che ha curato anche la regia, Antonio D’Andria, Marina Mariani, Loris Leoci e Fabrizio Traversa.   

Tutti rigorosamente in abiti d’epoca degli inizi del secolo scorso concessi dalla sartoria del Teatro Petruzzelli.

Fabrizio Traversa e Riccardo Festa nei panni di Camillo Rosalba e Giuseppe Pavoncelli
Fabrizio Traversa e Riccardo Festa nelle vesti di Camillo Rosalba e Giuseppe Pavoncelli

ll conduttore dell’originale performance teatrale è stato Pavoncelli, imprenditore illuminato e primo Presidente del Consorzio Acquedotto Pugliese, a partire dal 1906. A lui è infatti dedicato il primo tratto del Canale Principale.

Riccardo Festa, noto al grande pubblico per le numerose partecipazioni in serie di successo quali Un posto al sole, Don Matteo e la sit com Camera Cafè, lo definisce un sognatore concreto.

"Con l’autore e drammaturgo Gian Maria Cervo - afferma Festa - abbiamo cercato di far emergere dalle nebbie del tempo i padri fondatori dell’Acquedotto Pugliese in una rappresentazione dalla strategia narrativa e comunicativa innovativa, meno istituzionale e paludata. Interagendo con il presidente Simeone Di Cagno Abbrescia, con il Coordinatore Amministrazione e Servizi Centrali, Pietro Scrimieri e con la Coordinatrice Industriale e Servizi Tecnici, Francesca Portincasa, abbiamo dialogato con il presente ma allo stesso tempo abbiamo reso più fruibile una storia ai più sconosciuta. Quella di un’intuizione davvero avveniristica per quei tempi".

Se dovessimo continuare ad attribuire degli aggettivi per ogni personaggio diremmo che Imbriani è stato molto combattivo: politico, patriota e deputato del Regno d’Italia, ha lottato con tenacia perché dall’Irpinia l’acqua potesse scorrere fino alle terre pugliesi. Fu il promotore politico del progetto di costruzione dell‘Acquedotto.

Rosalba era un visionario: cartografo e ingegnere del Genio Civile, coltivava il sogno di dare acqua potabile alle persone e togliere l’aridità dalle terre. Sua fu l’idea, nel 1868, di utilizzare le fonti del Sele per portare l’acqua in Puglia.

Balenzano fu molto tenace: Ministro dei Lavori Pubblici del Regno d’Italia fece approvare la legge istitutiva dell‘Acquedotto Pugliese per il quale si batteva dal 1892, e fece stanziare fondi per il porto, la ferrovia e l’opificio di Bari.

Strada risoluta pioniera: fu la prima donna a laurearsi in ingegneria civile in Italia e contribuì alla costruzione dell’Acquedotto Pugliese. Per promuovere il lavoro delle donne nel campo della scienza e della tecnologia, fondò nel 1957 l‘Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architetto (AIDIA).

Illuminati, sognatori, visionari, dunque grazie a loro oggi un bene vitale come l’acqua arriva nelle nostre case.

La compagnia La Dramaturgie, il vertice AQP e due giovani dipendenti di AQP
La compagnia La Dramaturgie, il vertice e due giovani dipendenti di AQP

La collaborazione di Acquedotto Pugliese con la compagnia teatrale La Dramaturgie è inserita nell’ambito di un progetto di arti performative co-finanziate dal Programma Europa Creativa dell’UE che pone al centro la questione della sostenibilità ambientale delle produzioni artistiche e viene accompagnata da esperti ambientali.

A confermare questo sodalizio saranno le tre repliche della commedia teatrale Freetime, diretta da Pierpaolo Sepe, che si terranno il 26, il 27 e il 28 luglio nella sede storica del Palazzo dell’Acqua.  

Le persone, l'acqua a Villa Mininni (Ba)
Un momento della conferenza-spettacolo a Villa Mininni, Bari

 

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