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TVA racconta le donne dell’acqua
Azienda | 09 marzo 2022

TVA racconta le donne dell’acqua

Sugli schermi della nuova webtv di AQP, le testimonianze di voci autorevoli del mondo delle professioni e della cultura sul legame donna e acqua 


Le donne dell’acqua”: in occasione della giornata mondiale delle donne Acquedotto Pugliese ha scelto di riportare la voce di autorevoli personalità del mondo delle professioni e della cultura per raccontare il legame delle donne con l’acqua, elemento fondamentale per la vita e il benessere delle persone. Ospiti d’eccezione, la scrittrice Gabriella Genisi, la designer Raffaella Baldassarre, il caposervizio di polizia marittima e contenzioso di Bari, Roberta Sorrentino, la comandante dei Vigili del Fuoco, Roberta Lala, il pittore ed ex direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, professor Giuseppe Sylos Labini e il comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Diego Tomat. Un parterre variegato che AQP ha ascoltato con le telecamere di TVA, la nuova webtv aziendale, prima TV dedicata all'acqua e al suo mondo.   

Un fil rouge gli accomuna: l’acqua. Elemento dalle molteplici forme, capace di adattarsi e di essere dirompente al tempo stesso. Acqua che soprattutto vuol dire Vita.

“Come ha intuito Cambellotti, che ha riempito il Palazzo di AQP di immagini, la donna è vita”, ha spiegato Francesca Portincasa, direttrice di Acquedotto Pugliese.  “La donna e l’acqua sono intrinsecamente legate. Non dimentichiamo che nella storia dell’essere umano è sempre stata la donna a decidere il destino. La donna si ferma dove c’è acqua. Le donne danno l’impronta dello sviluppo. Avere modelli è ancora importantissimo. Le donne che ci hanno raccontato la loro storia sono la testimonianza che si può essere tutto nella vita. Portare la gonna può diventare un simbolo: essere in modo differente, portando la nostra complessità nel mondo del lavoro e in universi tradizionalmente maschili”.

“Nella mia scrittura c’è sempre la presenza dell’acqua, del mare soprattutto. All’acqua mi ispiro come nitidezza della scrittura e semplicità”, ha rivelato Gabriella Genisi, nota scrittrice e autrice della saga di romanzi “Le indagini di Lolita Lobosco”. 

“Il mio obiettivo è essere limpida. Limpidezza, capace però di scolpire la roccia. Anche nella letteratura, pian piano e faticosamente, le donne hanno acquisito diritti. Il nostro apporto è quello di fornire un’ottica più ampia. Siamo in tempo di guerra, mentre gli uomini hanno sempre pensato a darsi battaglia, le donne sono invece portatrici di futuro. Come l’acqua che rigenera, anche le donne possono portare un messaggio di rigenerazione”. 

L’Arte porta con sé da sempre la capacità di allargare gli orizzonti, ha sottolineato la designer Raffella Baldassarre. “Nelle mie creazioni l’acqua è sempre molto presente. I topazi blu rappresentano il suo fluire tra gli scogli: un processo di devastazione e rinascita. L’acqua è in ogni mia opera. Sono da sempre molto attratta dall’ambiente e dall’acqua, dal suo movimento non costante. Mi porta simbolicamente ad aprirmi a nuovi orizzonti”.

gioiello scultoreo dedicato all'acqua della collezione della designer Raffella Baldassarre
Gioiello scultoreo dedicato all'acqua della collezione della designer Raffella Baldassarre


“Tempo fa le donne non erano considerate dal punto di vista artistico”, ha commentato il professor Giuseppe Sylos Labini, pittore ed ex direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Bari. “Storicamente sono state considerate le compagne degli artisti più famosi. Oggi è diverso. La presenza femminile è fondamentale, finalmente la donna ha il suo ruolo artistico molto importante nell’arte contemporanea. Quasi quanto l’uomo, ma ci stiamo arrivando”. 

Opera  'Il diavolo e l'acquasanta' di Labini
Opera  "Il diavolo e l'acquasanta" di Labini


Superare i luoghi comuni è tra gli obiettivi della giornata mondiale delle donne. Roberta Sorrentino, capo servizio della polizia marittima e contenzioso di Bari, ne è un esempio:

“Sono una donna delle forze armate e come tale sono impiegata allo stesso modo in cui sono impiegati gli uomini con le stesse potenzialità di progressione di carriera. È una scelta di vita che rifarei. L’ingresso delle donne nelle forze armate ha fatto in modo che l’ambito venisse guardato con occhio differente. Le donne possono essere impiegate anche in altri teatri operativi, come il soccorso dei migranti. Sono il fulcro che garantisce il dialogo con donne e bambini di tradizioni differenti”.

“Nella capitaneria di porto abbiamo assistito all’ingresso della componente femminile già dagli anni 2000”, ha spiegato il comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Diego Tomat. “Attualmente la presenza delle donne è dell’8% in marina. Partecipano a tutte le attività senza limitazioni di carriera. L’integrazione della componente femminile ha portato vantaggi. Dal punto di vista normativo non credo ci siano più ostacoli, ora i ruoli sono parificati”. 

La scalata verso i ruoli dirigenziali è complessa, ma non più impossibile ha spiegato la comandante dei Vigili del Fuoco, Roberta Lala: “La mia esperienza nei vigili del fuoco parte 18 anni fa e ho avuto modo di vederne l’evoluzione. Noi donne abbiamo conquistato ruoli importanti, io ne sono un po’ un esempio poiché sono stata nominata dirigente quest’anno. Unica donna tra 17 nominati. C’è ancora da lavorare sulla percentuale. Siamo lontani dal 50%. La mia esperienza serve a testimoniare il fatto che è possibile avere una mission, tipicamente maschile e portarla a termine con ottimi risultati”. 
 

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