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autoclave
Reti | 05 maggio 2021

Un’autoclave per “sentirsi” veramente ai piani alti

"Ancora la devi mettere?”, la campagna di AQP per incentivare l’installazione di impianti di sollevamento domestici.

Campagna autoclaviE poi dicono… i piani alti: non sempre consentono tutti gli agi immaginabili se non c’è – almeno per il rifornimento idrico – una autoclave che spinga l’oro blu sino all’ultimo piano.

È un “classico”, soprattutto nelle grandi città e, più in generale, nei centri urbani caratterizzati da edifici di notevole altezza: i cittadini che risiedono nei piani alti si inferociscono quando l’acqua inizia ad arrivare con il contagocce o non arriva proprio. La prima reazione è comune a (quasi) tutti: prendersela con il gestore del servizio idrico. La seconda è quella di iniziare a tempestare di telefonate i call center dell’azienda per lamentare il (presunto) disservizio. La terza è minacciare azioni legali e class action «se non mi ridate immediatamente l’acqua».

Il gestore del servizio idrico, che in Puglia e in parte della Campania è Acquedotto Pugliese allarga le braccia e spiega: noi eroghiamo il servizio al contatore. La pressione minima garantita è di 0,5 atmosfere, secondo quanto indicato dalla Carta dei servizi di AQP. La responsabilità di consentire la fruibilità del servizio idrico in tutto lo stabile, fino ai piani più alti, è della proprietà degli immobili. Come? Dotando gli edifici di un idoneo impianto di accumulo e spinta (autoclave) per evitare problemi all’interno delle abitazioni, soprattutto di quelle che sono ubicate a piani alti degli stabili. Campagna autoclavi

«Ieri non sono riuscita neanche a farmi la doccia”: è la “classicissima” segnalazione che arriva ai call center di AQP da parte di cittadini che risiedono ai piani più alti di edifici che ancora non sono stati dotati di impianto di sollevamento dell’acqua. Acquedotto Pugliese, che conosce bene il problema, per il secondo anno consecutivo si è fatto promotore di una campagna di sensibilizzazione all’installazione di autoclavi domestici. “Ancora la devi mettere?”: è questo il tema dello spot.

A chi non è capitato, almeno una volta, di trovarsi insaponati sotto la doccia senza potersi risciacquare oppure di restare senz’acqua mentre si è intenti a lavare stoviglie? In questi casi spesso sono imputate ad Acquedotto Pugliese responsabilità nella erogazione del servizio quando, invece, le criticità derivano esclusivamente dalla inadeguatezza dell’impiantistica interna.

Nello spot predisposto da AQP per incentivare l’installazione delle autoclavi domestici a raccontare l’episodio di vita quotidiana è lo youtuber Daniele Condotta. 

L’invito è rivolto agli amministratori di condominio e ai proprietari di immobili: evitare i disagi derivanti da una pressione insufficiente dell’acqua non solo è possibile, ma è semplice: basta provvedere alla verifica ed eventualmente alla installazione di adeguati impianti di autoclave centralizzati, che assicurino l’erogazione in tutti i punti dello stabile, anche i più lontani e alti rispetto al contatore, e che rispondano alla normativa vigente. Per impianto idoneo si intende un sistema di autoclave posizionato al piano terra. L’installazione ai piani alti o, peggio, sui solai, non è sufficiente ad assicurare l’erogazione idrica. Ulteriori dettagli sulle caratteristiche degli impianti idonei e sul loro corretto posizionamento sono disponibili nella pagina del portale di Acquedotto Pugliese, alla sezione “Consigli per l’impianto domestico”.

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